miopia

miopia

La miopia è il difetto visivo più diffuso nel mondo occidentale; si stima infatti che ne soffra circa una persona su quattro. La miopia fa sì che i raggi luminosi provenienti dagli oggetti posti a lunga distanza non siano focalizzati sulla retina, ma anteriormente a essa. In conseguenza di ciò, gli oggetti appaiono sfocati. La visione migliora o diventa nitida se gli oggetti sono vicini.

La miopia si misura in diottrie, esse indicano il potere che devono avere le lenti negative per riuscire a compensare il difetto rifrattivo. Fino a 3 diottrie si parla di miopia leggera, da 4 a 6 diottrie di miopia media, da 7 a 8 di miopia forte, oltre le 8 diottrie si parla di miopia elevata, questa viene definita anche patologica, poiché vi è un maggiore rischio di patologie corioretiniche o oculari quali distacco della retina o glaucoma
La principali cause della miopia sono da ricercarsi nell’ eccessiva lunghezza del bulbo oculare, nell'alterata curvatura della cornea o del cristallino, nell'eccessivo potere di rifrazione dei mezzi diottrici. Altre cause possono essere le alterazioni della coroide e le contusioni del globo oculare. Sicuramente una percentuale di miopie ha causa genetica.
La diagnosi di miopia viene fatta sulla base di dati ispettivi e oftalmoscopici.
Dati ispettivi – Nei soggetti affetti da miopia, gli occhi appaiono essere più grandi e sporgenti; inoltre il soggetto miope tende a strizzare spesso gli occhi per migliorare la visione.
Dati oftalmoscopici – L'esame oftalmoscopico permette di valutare con buona approssimazione il numero di diottrie mancanti; inoltre consente, basandosi sulle alterazioni del fondo oculare, di evidenziare se la miopia è di tipo semplice oppure degenerativo.

Per curare questo difetto visivo agiremo sulla cornea ed eseguiremo una chirurgia laser con asportazione di strati corneali allo scopo di variare la rifrazione della cornea stessa. Utilizzeremo, per la correzione della miopia, un laser ad eccimeri. Questo tipo di laser emette luce a frequenza pulsante (dell'ordine di nano secondi), di durata brevissima e di frequenza elevatissima.
Il laser esegue diverse "passate" sulla cornea ed ad ognuna di esse viene rimosso un micron di spessore, che corrisponde ad un decimo di millimetro, tenendo conto che lo spessore totale della cornea è di circa 500 micron. La quota di ablazione è in proporzione all'entità del difetto; per esempio, per una miopia di 3 diottire si asportano 30 micron di cornea. L'effetto finale che si ottiene è una riduzione della superficie corneale con un suo "appiattimento", di modo che i raggi luminosi, se nella miopia vengono messi a fuoco davanti alla retina, dopo l'intervento vengano rifratti di meno e possano cadere più lontano, direttamente sulla retina stessa.

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ipermetropia

ipermetropia

L’ipermetropia è un difetto visivo in cui i raggi luminosi vanno a fuoco dietro la retina anziché su di essa e comporta una visione sfuocata prevalentemente da vicino. Una persona giovane può essere inconsapevole del difetto a causa della grande capacità di messa a fuoco (accomodazione) del cristallino. Con gli anni il cristallino si indurisce, l’accomodazione si riduce e l’ipermetropia si rende più manifesta. Difetti molto elevati possono però compromettere la visione anche in età molto giovane.

 

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